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Se si parla di economia e ingegneria, Ford è uno dei primi nomi che viene in mente.

Dal momento della sua fondazione nel 1903, la casa automobilistica ha stravolto non solo il mondo delle macchine, ma qualsiasi tipo di industria.

La catena di montaggio, l’utilizzo del nastro trasportatore e i turni di lavoro di otto ore (in modo da non chiudere mai lo stabilimento) sono tutte pratiche che al giorno d’oggi ci si aspetta di vedere in ogni fabbrica. Ma il primo ad introdurle è stato proprio Henry Ford.

Nonostante i meriti indiscussi, la Ford si è macchiata di non pochi errori. Il più grosso in assoluto prende il nome di Edsel. Ma cos’è Edsel? O meglio, cosa avrebbe dovuto essere?
Nasce verso la fine degli anni ‘50 come marchio automobilistico appartenente proprio al gruppo Ford, ma va in bancarotta dopo solo tre anni.

Tutto ha inizio nella primavera del 1957, con una campagna di marketing basata interamente sul l’effetto sorpresa. In TV viene trasmessa la prima pubblicità a riguardo che recita semplicemente <<Edsel sta arrivando>> senza mostrare nient’altro.
Bastano queste tre parole a scatenare la curiosità del pubblico che muore dalla voglia di saperne di più. Col passare del tempo arrivano altri spot che rivelano qualche indizio: in una pubblicità si vede l’ombra di un veicolo, in un’altra un piccolo scorcio di carrozzeria… Ma ancora nessuna rivelazione concreta.

La campagna pubblicitaria prevede che nessuno veda l’auto prima del 4 settembre, giorno che viene rinominato Edsel day.

Chiunque abbia a che fare con il progetto è obbligato a mantenere segreta qualsiasi informazione e alle concessionarie viene proibito di esporre l’auto prima del lancio ufficiale. Se non si rispettano gli accordi, si viene multati pesantemente e si perde qualsiasi possibilità di tornare a lavorare con Ford.

Arriva settembre, e le aspettative della gente sono ormai altissime. E si sa che, più aumentano le aspettative, più aumenta la possibilità di rimanere delusi.

Ed è proprio questo ciò che succede.center grille

Edsel è stata presentata come “l’auto del futuro”, ma l’unica cosa innovativa che ha è la bruttezza del suo design.
La vettura presenta infatti una griglia verticale sul davanti che viene immediatamente ridicolizzata dai giornali con nomi quali “collare per cavalli” o “sedile del water”.

Oltre a l’aspetto esteriore anche il motore sembra avere dei problemi: gli operai della Ford non erano felici di lavorare a un progetto per un'altra compagnia e non si erano impegnati più di tanto nell’assemblaggio.

Inoltre costa tra i 2.500$ e i 3.800$ a seconda del modello, prezzi troppo alti per una nazione che sta iniziando un periodo di recessione economica come l’America degli anni ‘50.

Un prodotto antiestetico, mal funzionante e costoso è già difficile da vendere. Aggiungete a ciò il sentimento di delusione che scaturisce dopo tanti mesi di pubblicità ingannevoli, come ci si potrebbe mai riprendere da una figuraccia simile?

Così tra il 1957 e il 1960 Ford perde circa 250 milioni nel progetto Edsel. Non bisogna dimenticare anche che il valore di questa somma è pari a circa quattro miliardi di dollari odierni.

Per questo al giorno d'oggi "Edsel" è diventata una parola usata come sinonimo di "fallimento".
In un certo senso, possiamo vederla come l'ennesima volta in cui la Ford ha lasciato il segno.