Se provassi a chiedere ad un ragazzo quale sia il social che usa maggiormente oggi, la risposta sarebbe inequivocabile: Instagram.
Il social network acquistato nel 2012 da Mark Zuckerberg per un miliardo di dollari sta vivendo un momento di gloria senza precedenti nella sua storia, a scapito proprio del più importante partner nel panorama dei social media.

Secondo uno studio pubblicato da eMarketer, nel 2018 tra i teenager uno su due abbandona Facebook, trend negativo confermato dalla fascia under 25 tra i quali the social network ha perso 2 milioni di utenti solo nell’ultimo anno.
Tutt’altri i numeri di Instagram, che è passato dai 65 milioni di utenti del 2016 ai quasi 100 di quest’anno, con una previsione dello stesso studio che prevede oltre 120 milioni nel 2021: quasi il doppio in un lasso di tempo strettissimo!

Ma quali sono le ragioni che spingono i ragazzi a questa migrazione?

Gli analisti non nutrono grossi dubbi, ed i numeri non mentono. La tendenza degli over 50 – i genitori – dimostra numeri diametralmente opposti, e sembra essere proprio la presenza in costante crescita dei familiari una delle ragioni principali della migrazione, tendenza testimoniata dal parallelo proliferare di immagini e contenuti dai tratti quasi carnevaleschi o dilaganti e sempre più pressanti pubblicità e sponsorizzazioni di prodotti rivolti ad un pubblico più adulto.

La redazione di Vice.com lo ha chiesto proprio a loro, ai ragazzi, perché avessero iniziato ad abbandonare il social blu, e le risposte sono state tutt’altro che sorprendenti.
«Facebook è un social poco dinamico, a volte devi scrollare un sacco prima di trovare qualcosa che attiri la tua attenzione. Personalmente lo uso principalmente per restare informato. Poi, sinceramente, forse Facebook è stato un po’ invaso dai cinquantenni: assomiglia a una cena di famiglia, e questo un po’ scoraggia dal farne un uso spensierato. Senza contare che il tuo profilo Facebook in certi contesti lavorativi viene valutato alla stregua di quello LinkedIn.»

Di tutt’altro umore il parere su Instagram, il social del momento.
«Instagram ha rubato a Facebook quella parte del “vediamo cosa fanno i miei amici” – li hai tutti nella barra in alto ed è molto più veloce, anche perché c’è pochissimo testo. È sicuramente più funzionale per i giovani ma forse lo è ancora di più per i giovanissimi, quelli che non sono passati prima da Facebook e che hanno avuto il primo approccio a internet attraverso uno smartphone e non un computer.«Ormai le cose interessanti accadono su Instagram.»

Una differenza generazionale?

Una differenza – quella tra i social network – che rispecchia quasi alla perfezione le più grandi differenze tra le generazioni di utenti.

I nati dalla seconda metà degli anni ’90, la cosiddetta Generazione Zpunta di più sull’immediatezza d’uso e sui contenuti condivisi. Alla costruzione di un archivio costante e pervasivo della propria vita online realizzato su Facebook i ragazzi preferiscono la natura estemporanea dei messaggi di Instagram, coerentemente alla soglia di attenzione media di 8 secondi e all’abitudine di dimenticare i topic nell’arco di 24 ore, proprio come con le Stories.

Secondo un’attenta analisi di DMF, i Millennials sono quelli dei selfie e della condivisione, anche dei dati personali, la Generazione Z usa molti più device ma con un occhio sempre più attento alla privacy e critico nei confronti della qualità dell’informazione. Ancora di più dei loro fratelli maggiori, hanno però molta più fiducia nei loro influencer di riferimento. La Generazione Z è più incline a essere “influenzata” rispetto a qualsiasi altra generazione.

Le imprese staranno al passo di questi cambiamenti?

Ecco perché un social come Instagram, più dinamico e rivolto ad un’esperienza in linea con le necessità e gli interessi degli utenti più importanti (sia in termini di numero, che in prospettiva), sta sbaragliando la concorrenza ed è sempre più in linea con i bisogni del target più rilevante del momento: i giovanissimi.
Ed ecco perché i business, le piccole e medie imprese, e le imprese più lungimiranti dovrebbero iniziare ad investirvi di più.
If you know what I mean.


Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *