Junior Enterprise Sicilia

“Mai più paura, mai più in silenzio, non siamo vittime ma combattenti”

Questo è il motto della piccola impresa composta da grandi donne che si è ufficialmente inaugurata il 27 Settembre 2019.

L’ iniziativa nacque due anni fa da un idea di Nicoletta Cosentino, imprenditrice capo ed ex vittima di violenza domestica. La sua storia è fonte d’ispirazione  per molte donne che come lei hanno combattuto nonostante tutto e tutti.

Tutto cominciò quando Nicoletta durante una riunione, al centro Anti-violenza  verso cui si era rivolta, trovò le forze di raccontare per la prima volta la sua storia. Quel giorno pronunciò parole che non aveva mai ammesso neanche a se stessa e realizzò di essere una vittima in casa propria.

Il problema della violenza domestica nel 2019 è più che mai una realtà diffusa, non solo in Italia ma in tutto il mondo. È importante sottolineare come la violenza domestica non si estrinsechi nel solo abuso fisico, ma anche in quello psicologico e sfoci, più spesso di quello che si creda, in quello economico. Quest’ ultimo è una forma di ricatto costante da parte del partner con maggiori mezzi economici, e consiste in una diversa forma di abuso psicologico. Vengono utilizzate le questioni finanziarie come pretesto per far sentire in colpa la vittima e il partner abusante tende a privarla delle risorse materiali che le consentirebbero di essere autonoma e quindi di poter interrompere una relazione violenta.

La testimonianza di Nicoletta ha fatto emergere il problema principale per cui la maggior parte delle donne non trovano la forza di combattere: “è molto difficile percepirsi come vittima, altrettanto difficile è trovare il coraggio di chiedere aiuto.”

L’ impresa vorrebbe dunque coinvolgere donne che sono in percorsi di fuoriuscita dalla violenza, dare un opportunità di autodeterminazione e indipendenza economica.

Nasce proprio da qui il nome “CUOCHE COMBATTENTI”: un nome forte, d’impatto, che auspica ad una maggiore sensibilizzazione dei casi di violenza sulle donne.

A sostegno di tale speranza sono state create delle apposite etichette per i barattoli prodotti, definite “etichette anti-violenza “, in cui vengono riportate delle frasi rivolte alle donne. (“chi ti ama non ti controlla” , “sei la persona più importante della tua vita”, “l’ amore non ammette minacce, mai”)Tali messaggi tentano di rinsaldare l’autostima e di smascherare gli abusi proprio perché, come già detto in precedenza, gli abusi di coppia sono impercepibili soprattutto da chi li subisce.

Il presupposto chiave emerge dall’ obiettivo di rovesciare lo stereotipo secondo cui le donne devono stare in cucina perchè quello è il loro posto. Ebbene, questo intraprendente gruppo di donne ha trasformato la cucina in un Quartier Generale e gli utensili in armi degne di un vero e proprio esercito di combattenti. Da allora Nicoletta ha riscoperto la passione per la cucina creando originali tipi di marmellate, sughi e pesti, vedendo tale luogo non come una prigione confinante ma come opportunità per raggiungere altre donne e tendere loro una mano…

Ed è qui che è entrata in gioco JESic.

In qualità di Associazione no profit, composta esclusivamente da giovani e intraprendenti studenti che hanno a cuore le cause a favore di un mondo più evoluto e integrato, JESic ha accolto con piacere l’incarico di sostenere un’ iniziativa talmente coraggiosa, offrendo servizi di Graphic Design, Sviluppo web e social Media Marketing con l’ obiettivo di rendere più visibile  il nome e la storia di Cuoche Combattenti.

Con l'auspicio che la violenza di genere cessi di esistere per sempre, JESic si unisce a questa causa. Un'iniziativa importante per scuotere il pensiero comune su un tema forte, ma che troppe volte è stato ignorato.