Junior Enterprise Sicilia

(Articolo a cura di Emanuela Figliuolo, immagine in evidenza realizzata da Vincenzo Clementino)

Secondo Webroot, la parola “porno” viene ricercata su internet sessantotto milioni di volte al giorno. Da un lato, che il web sia pieno di contenuti a luci rosse è risaputo. Dall'altro, leggere un numero così alto riesce comunque a coglierci di sorpresa e a farci realizzare quanto sia immensa l'industria dell'intrattenimento per adulti.

Ma come ci si distingue in un mercato talmente competitivo? E come si fa a guadagnare popolarità quando il prodotto che si vende è così tabù? Come ci si comporta con le pubblicità?

Basta pensarci un secondo: le aziende che vendono cibo ci bombardano con immagini ravvicinate di barrette di cioccolato e piatti di pasta fumanti; quelle d'alta moda creano spot elaborati con modelli e attori famosi; chi vende macchine mostrerà video di vetture sfreccianti e così via... Per ovvi motivi, un sito che distribuisce video hard non può avere lo stesso approccio.

Se pubblicizzare un prodotto è difficile di per sé, pubblicizzarne uno che non si può mostrare sembrerà impossibile. Ed è per questo che, a prescindere da ciò che si pensa della pornografia, chiunque si interessi di marketing dovrebbe conoscere la storia di Pornhub.

La piattaforma, creata a Montréal nel 2007, oggi vanta visitatori da ogni angolo del globo e una net-worth pari a un miliardo e mezzo di dollari. Questo non sarebbe stato possibile senza coloro che si sono occupati delle strategie di comunicazione del sito, andando ben oltre gli schemi.

Vediamo quali sono i fattori che hanno contribuito al suo successo.

Attenzione a tematiche sociali e d'attualità

Quando a marzo sono state attuate le prime misure per l'emergenza covid-19, Pornhub ha fatto un piccolo regalo a tutti gli italiani che si sarebbero annoiati a casa rendendo gratuiti i suoi servizi premium in tutta la penisola fino al 23 aprile. Con l'espandersi del virus e l'inizio della quarantena in altre nazioni, la piattaforma ha deciso di estendere il regalo a tutto il mondo.

Ma questo non è di certo il gesto più generoso dell'azienda. Da anni, infatti, sono diverse le iniziative non-profit portate avanti da Pornhub, tra cui:

  • Pornhub Cares Scholarship for women in STEM, una borsa di studio dal valore di 25.000$ destinata alle donne che vogliono studiare nel campo dell'ingegneria e della scienza.


  • Save the Boobs”, campagna dedicata alla ricerca contro il cancro al seno.

  • The dirtiest porn ever, un film che ritrae una coppia che ha deciso di appartarsi in una spiaggia piena di rifiuti. Il video ha lo scopo di aprire gli occhi sulla questione delle masse di rifiuti di plastica nell'oceano e una percentuale dei soldi guadagnati dalle visualizzazioni a agenzie che si occupano di ripulire le spiagge inquinate.

  • Beesexual, la nuova sezione di Pornhub che vede come protagonista dei video le api, opputunatamente doppiate da alcune delle porno star più famose. Anche in questo caso, parte dei profitti viene devoluta in beneficienza, questa volta per preservare gli insetti giallo-neri. Idea assurda e fuori dal mondo? Probabile, ma i video hanno comunque milioni di visualizzazioni.

Si potrebbe dire molto su come la beneficenza da parte di ricche multinazionali sia più uno strumento pubblicitario che un'azione di carità spontanea, ma l'impatto di queste azioni rimane comunque positivo.

Humor e simpatia

Uno dei migliori modi per conquistare il pubblico è farlo ridere e questo lo sa bene Aria Nathaniel, che si occupa dei vari profili social di Pornhub.

Il profilo Twitter dell'azienda è ricco di battute sempre sul pezzo. Ad esempio:


Non preoccuparti, @justinbieber, pornhub ha una grande raccoltà di video con ragazze latino-americane per aiutarti a superare la tua rottura!”

(
Post scritto nel 2012, dopo la separazione tra il cantante canadese e la star di origine messicane Selena Gomez)


Ecco una classifica dei miei posti preferiti per fare il brunch della domenica:

1.IL LETTO

2.IL DIVANO

3.LA PISCINA CHE SI
È FORMATA CON LE MIE LACRIME”

(Post del 5 aprile 2020, in riferimento alla quarantena)

Grazie al suo carattere frizzante e sarcastico Aria è riuscita a mostrare qualcosa che nessuno si aspettava da un sito porno: la sua personalità.

In un'intervista rilasciata a Mashable, Aria spiega meglio la sua strategia. In poche righe, offre preziosi consigli che dovrebbero essere seguiti da qualsiasi social media manager che stia cercando di avere una presenza online dinamica e di successo:


Cerco di aggrapparmi ai trend più in voga e alle notizie dell'ultima ora per aumentare l'engagment. Se le persone parlano a mai finire di qualcosa, voglio inserirmi in quella discussione. Sono me stessa 24 ore su 24, 365 giorni l'anno. Controllo sempre le ultime news per mantenermi al corrente di tutto – sport, politica, intrattenimento, videogiochi...”

Normalizzazione del concetto di porno

Per quanto l'ironia e le iniziative di beneficenza possano contribuire alla popolairtà di PH, non si può ignorare il motivo principale per cui il sito esiste. Per questo ogni anno la piattaforma rilascia un report contenente dati statistici su ciò che è accaduto nel sito negli ultimi dodici mesi. Si possono trovare varie informazioni, ad esempio quali sono state le categorie o le attrici più cercate, quanti utenti sono uomini e quanti donne o chi sono i popoli che si collegano di più al sito (spoiler: nel 2019 il primo posto lo hanno vinto gli Stati Uniti, mentre gli italiani si sono collocati al settimo).

Queste statistiche riescono ad attirare l'attenzione e ad aprire una discussione sulla pornografia: difficilmente le persone parleranno di quest'argomento in maniera personale e diretta, ma è molto più facile commentare ciò che fanno gli altri.

Un altro modo in cui viene affrontata la questione è attraverso campagne pubblicitarie che scherzano proprio sull'imbarazzo e i pregiudizi legati alla visione del porno. Un esempio è il poster pubblicitario “They are among us” (loro sono tra noi) dove viene ritratta una folla di persone, con varie frecce che collegano gli individui a una differente categoria porngrafica. Il messaggio è forte e chiario: sebbene molti non vogliano nemmeno nominarla, l'industria porngrafica esiste. E Pornhub è qui per dominarla.