Junior Enterprise Sicilia

(Articolo scritto da Dario Megna, immagine in evidenza a cura di Salvatore Petralito)

Oggi siamo circondati da figure che rappresentano mostri sacri per la cultura del nuovo millennio, personaggi che hanno fatto la storia e continuano essere fonte d’ispirazione per le vecchie e nuove generazioni. Ci siamo chiesti, però, cosa sarebbe successo se in un certo istante della loro vita quei personaggi avessero scelto una strada diversa?

Abbiamo scelto così alcuni nomi e abbiamo provato ad analizzare le loro storie, fantasticando su un finale alternativo che le portasse ad essere totalmente diverse da ciò che sono oggi.

Marco Montemagno

La storia che vogliamo studiare in questo articolo è quella del guru del marketing in Italia: Marco Montemagno. Definirlo come esperto di comunicazione e digital è riduttivo, ma la frase “sii l’imprenditore di te stesso” non può che esser ricollegata al suo faccione che ormai troviamo sui feed di qualsiasi social network, così come in libreria.
Oggi lo zio Monty è uno dei personaggi pubblici più attivi sul web nel nostro Paese, regala contenuti di ogni tipo al suo pubblico senza mai trascurare l’esclusività promessa ai suoi studenti per i corsi e le community d’élite. Dopo aver militato nel giornalismo italiano, oggi è fondatore di molteplici start-up e lavora a pieno regime con il proprio brand.

Plot Twist

Ma torniamo indietro nel tempo… a più di 20 anni fa, al giovane Montemagno con i capelli lunghi e il codino. Non tutti sanno che dopo il diploma scelse di iscriversi alla facoltà di Giurisprudenza: studiava per diventare avvocato e, dopo un percorso lungo 5 anni, ad un esame dalla fine, si accorse che non voleva fare questo nella vita, ma piuttosto impegnarsi nel mondo della comunicazione. Ma cosa sarebbe successo se Marco Montemagno non avesse avuto questa epifania? E se avesse scelto di impegnare la sua vita nel mondo della legge?
Proviamo ad analizzare i diversi scenari…

Il futuro dell’avvocato Monty

Subito dopo la laurea Marco si cimentò nel giornalismo conducendo le primissime rubriche a tema internet in Sky (ai tempi, e tutt’ora, il network televisivo più innovativo del Paese). Siamo certi che, con il suo talento da comunicatore, avrebbe fatto il suo mestiere di avvocato in maniera eccellente, ma non solo. Azzardiamo quindi, ed ipotizziamo che Monty avrebbe mescolato la sua passione della comunicazione con la sua professione ed i suoi studi, superando tutti, riuscendo a diventare l’avvocato numero uno in Italia, fondatore della Montemagno Group, il più grande studio legale in circolazione, con un seguito sul web pari ai numeri che oggi mostra con orgoglio. Un avvocato eclettico, che con i suoi contatti e le sue abilità, sarebbe riuscito a rendere il macchinoso e burocratico sistema giuridico italiano, un trionfo dello show rappresentato dalle serie tv americane, con passione e focus nell’oratoria legale.

Le conseguenze nella società

L’Italia avrebbe quindi finalmente il suo Saul Goodman, con il nuovo slogan “Better Call Monty” e il tour di conferenze sold out in tutti gli atenei italiani. Che conseguenze avrebbe portato al contorno?

Inutile sottolineare il boom di iscrizioni ai corsi di Giurisprudenza, in forte rialzo dopo il calo negli ultimi anni, con giovani pieni di entusiasmo influenzati dal fenomeno del momento. Lo stesso fenomeno che avrebbe portato nascita della pubblicità degli studi legali in Italia. Durante il mio viaggio negli Stati Uniti rimasi scioccato dai maxi-cartelloni che ritraevano delle gigantografie con delle foto da perfetti ritratti da LinkedIn, con il simbolo della bilancia e il loro numero di telefono a caratteri cubitali. La concorrenza, oggi velata nel mondo degli avvocati, sarebbe diventata fortemente esplicita, a colpi di cartelloni e ADV su Facebook e Instagram. Il lato oscuro comprenderebbe ovviamente le truffe, come tutti trend, dove molteplici avvocati farlocchi avrebbero venduto le loro consulenze basandosi esclusivamente sui contenuti digitali gratuiti che il grande avvocato Montemagno avrebbe regalato sui social, senza considerare che ciò sarebbe stato soltanto a scopo informativo e non didattico, proprio come adesso.

Conclusioni

Che insegnamento traiamo da queste fantasie?
Siamo certi che un personaggio simile non sarebbe passato indifferente nello scenario del nostro Paese e avrebbe certamente dato una ventata d’aria fresca a qualcosa di cui molti neanche si interessano, influenzando positivamente molti giovani nella loro scelta accademica e professionale.

Purtroppo, però, la presenza di una celebrità di questo tipo avrebbe sicuramente dato un ottica sbagliata del mondo giuridico al resto del pubblico, svestendola da ogni sacralità e banalizzandone la comprensione, screditando involontariamente tutti gli addetti ai lavori e i loro studi che giustamente sono necessari per poterne parlare e far parte.

Non avremo mai certezza di queste nostre affermazioni. Nel dubbio, però, torniamo a gustarci il suo format “4 chiacchiere con…” su YouTube, cercando se tra i milioni di intervistati ci sia anche un legale.